LA STORIA DI IAN BOSWELL

Allora…

Nell’infanzia passata in quella mecca all'aperto che è Bend, nell’Oregon, con gli esempi di una madre maratoneta e un padre triatleta, ho sviluppato un amore viscerale per gli sport di resistenza e soprattutto per il ciclismo. All'età di 21 anni, mi sono trasferito a Nizza, in Francia, per entrare nel Team Sky e inseguire il mio sogno di diventare ciclista professionista. Nell'ultimo decennio ho scelto di seguire il mio cuore e il sogno dell’infanzia, percorrendo una strada fatta di chilometri e sacrifici, praticando questo sport al massimo livello possibile gareggiando in tutti e tre i Grandi Giri. Le gare sono state la mia scuola, il biglietto per viaggiare e imparare, e mi hanno permesso di fare amicizie in tutto il mondo. Con così tanti ricordi e amici che mi sostengono, è il momento di esplorare qualcosa di nuovo.

Ora…

Passando alla fase successiva della mia vita e della mia carriera nel gravel racing per Wahoo, sento ancora forte il desiderio di diventare un atleta di livello mondiale e competere in tutti gli eventi a cui partecipo. Mi alleno nella mia città, a Peacham (Vermont), e non vedo l’ora di coinvolgere la comunità di atleti di endurance con i quali condivido la stessa fame di sfide e di nuove avventure nel ciclismo. Concentrare la mia passione per il ciclismo nelle gare in nuove frontiere mi offrirà una nuova prospettiva su questo sport. Farò tesoro dei consigli degli esperti del gravel racing durante questa nuova odissea per me.

FRONTIERS WAHOOLIGANS

Colin Strickland

Colin Strickland gareggia ad altissimi livelli da un po’ di tempo ormai. Ha vinto diversi Media Red Hook, Dirty Kanza 200, il Rift e numerosi Gravel Worlds. Recentemente ha rinunciato a competere ai massimi livelli, ovvero il calendario di corse su strada del World Tour, per dedicarsi a quello che ama, l'avventura e la comunità del gravel racing. Colin ha vinto l'edizione 2019 della Dirty Kanza 200, una corsa audace composta da 125 miglia da percorrere in gara. Ha staccato gli avversari e ha battuto il record di dieci ore di gara. Colin fa tutto a modo suo e pedala sulle sue passioni verso i propri obiettivi. È un Wahooligan che va ogni volta dritto al punto, con il fegato e la determinazione necessari per trasformare ogni gara nella sua gara migliore.

Heather Jackson

Heather Jackson, tre volte vincitrice del Wildflower Triathlon e tre volte sul podio ai Campionati mondiali di Ironman, è una che non molla mai e non accetta scuse. È tra i professionisti dalla fine del 2009 e con grande impegno e uno stile di gara aggressivo è diventata un’avversaria da prendere sul serio. Nel 2020 Heather Jackson alternerà allenamenti e gare, tra cui le gravel race. Heather prenderà parte al Belgian Waffle Ride, Dirty Kanza 200 e Steamboat Springs Gravel. Il gravel racing dà a Heather l'opportunità di gareggiare, ma soprattutto di entrare in contatto con gli altri affrontando sfide che tirano fuori il meglio da tutti noi. Tutto questo e le gare Ironman mentre Heather si è già qualificata per il Campionato Mondiale di Ironman in programma a ottobre. Quest’anno Heather sta battendo nuove strade, gareggiando sia nel gravel che nel triathlon.

Pete Stetina

Pete Stetina è uno scalatore e gregario. Ha dato un contributo a molte vittorie importanti, tra cui il 2012 Giro d'Italia. Alla Volta al Pais Vasco nel 2015, Peter ha sofferto un terribile incidente con rottura della rotula, della tibia e di 5 costole. Ha dato prova di un incredibile recupero nel 2016 con il secondo posto nella salita di Gibraltar Road nella 3 tappa dell’Amgen Tour della California e arrivando alla fine del Tour de France. Nel 2020 Pete passa al gravel racing a tempo pieno, dopo una stagione 2019 ricca di successi, in cui ha messo sul piatto della bilancia sia le gravel race che le gare del World Tour. È il campione in carica della Waffle Ride belga ed è finito sul podio al Dirty Kanza 200.

Amity Rockwell

Amity Rockwell era una runner cresciuta all’università. Ha partecipato a gare di trail ultra-distance che le hanno lasciato, nel tempo, fastidiose lesioni. Amity si è imbattuta nel ciclismo durante una breve pausa dal running. Diventare ciclista è stato un caso, ma trovare la sua strada nelle gravel race è stato ciò che Amity ha desiderato con tutto il cuore da quando è salita in sella a una bici. Amity desiderava fare un'esperienza, mettersi in viaggio e pedalare, conoscere nuovi luoghi e godersi la competizione. Dopo i guasti meccanici nell'edizione 2018 della DK200 Amity è tornata a correre nel 2019 vincendo la leggendaria Sweetwater di Grasshopper, conquistando il quarto posto al Land Run e dedicando tantissime ore all’esplorazione della sua California settentrionale. Amity si allena a modo suo, gareggia fino allo stremo delle forze e trova nelle esperienze di ciascuno la parte migliore del viaggio.

Sarah Sturm

L'anno scorso è stato un anno di grandi successi per Sarah Sturm. Alcuni hanno descritto Sarah come la stella nascente del gravel. Ha partecipato al Belgian Waffle Ride dello scorso maggio con poche aspettative, visto che la distanza di oltre 130 miglia era la corsa più lunga che avesse mai percorso. E invece ha vinto! Non solo ha vinto, ma ha tagliato il traguardo con oltre 13 minuti di vantaggio. Torniamo indietro di un mese fino al Sea Otter, dove, sulla sua bici da gravel, ha preso parte al criterium su strada femminile pro. E invece ha vinto! Ad agosto, Sarah si è piazzata al secondo posto nella sua prima gara in mountain bike Leadville Trail 100 e ha difeso il titolo nazionale statunitense nella categoria a scatto fisso ottenuto alle nazionali di ciclocross verso la fine dell’anno. Sarah è una ciclista dinamica che accetta le sfide per scoprire di cosa è capace e conoscere i propri limiti, per esplorare l’ignoto e ispirare gli altri. È raro incontrare una persona più sorridente o più entusiasta di Sarah in sella alla sua bici.

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